Barrio PIlkhana, la ciudad de la alegría

Questo programma di cooperazione verso lo sviluppo arriva per mano di Antonio Mesas che raggiunge Calcutta come volontario delle Missionarie della Carità e decide di rimanere per rendere questo progetto una realtà.

In principio, un piccolo gruppo di persone ha unito le proprie forze fino ad arrivare al 2005 quando decidono di costituire l’Associazione “Un Ladrillo en Calcuta”, iniziando a lavorare in collaborazione con la onlus indiana Seva Sangh Samiti, fondata nel 1968 dal sacerdote francese Padre Laborde la cui vita è stata ripercorsa dal giornalista Dominique Lapierre nel suo libro La città della gioia.

La prima iniziativa è stata una casa famiglia per ragazze, Anand Bhavan, e un anno dopo si è aggiunta la gestione di un centro medico nel quartiere di Pilkhana, progetti che ancora oggi stanno funzionando, collaborando sempre con la stessa onlus locale.

Nel 2010 il progetto si inserisce all’interno di Fondazione Ananta, prendendo il nome di “Colores de Calcuta”. Nel corso di quattro anni vi è un consolidamento della stessa. Alla fine del 2013 Colores de Calcuta entra in una nuova fase, diventando Fondazione con l’obiettivo di creare una struttura che garantisca la sostenibilità dei progetti, utilizzando tutta l’esperienza del lavoro svolto finora e l’aggiunta di nuove iniziative per l’attuazione dei progetti futuri.